"Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada lì ricomincia la storia del calcio". Jorge Luis Borges

Per la rubrica sul settore giovanile questa settimana intervistiamo Gabriele “Lele” Rado allenatore dei Giovanissimi Sperimentali che lo scorso fine settimana hanno vinto il campionato con 2 turni di anticipo. Rado allena nel settore giovanile dell’Union Pro da oltre 10 anni e oltre che per gli ottimi risultati conseguiti è stimato da tutti per la sua capacità di formare uomini prima ancora che calciatori.

Mister iniziamo con un commento su questo campionato strepitoso. Te lo aspettavi o siete andati oltre le previsioni?

«Avevo avuto buoni sentori che sarebbe stata una stagione positiva già dopo il ritiro estivo fatto in montagna. Negli ultimi 3 mesi dello scorso campionato ero già andato a vedere la mia futura squadra e devo ringraziare Marco Fantinato che li ha allenati dandogli un’intensità di gioco che non avevo mai visto nelle annate precedenti. Ho trovato un gruppo mentalmente già pronto ad andare a 100 all’ora ed io a livello di ritmo pretendo moltissimo. Il campionato è stato un crescendo come gioco e temperamento, non molliamo mai e nelle difficoltà invece di spaventarci facciamo tutti un passo in avanti. Anche domenica contro l’Abano non abbiamo fatto una grande prestazione ma abbiamo vinto usando la testa. Abbiamo avuto la continuità che alle altre squadre è mancata perdendo solo 3 partite e ricordo che eravamo in un girone tosto con squadre quotate come Villafranca Veronese, Tombolo Vigontina San Paolo, Abano, Arzignano, Belluno e Legnago».

Uno dei segreti quindi è stato quello di trovare un gruppo già preparato.

«Dalla categoria Pulcini in poi è importante avere già allenatori bravi e formati perché ciò ti permette di partire da una base importante. Dei 2007, 2008 e 2009 abbiamo 35 giocatori per annata e questo è un ottimo segnale per il futuro. In questa stagione in prima squadra ci sono 13/14 giocatori usciti dal settore giovanile e ce ne sono altri fra i 2001 e i 2002 pronti per esordire. E’ fondamentale investire risorse negli allenatori fin dall’attività di base per avere risultati già nel medio periodo (2 o 3 anni)».

A farti da vice hai un certo Marco Gaiba…

«Basta dire che fino a 6 mesi fa Marco era il presidente della società e si è adattato a farmi da vice per spiegare che esempio di persona sia. Quando in estate mi aveva chiesto di darmi una mano ho accettato immediatamente e durante la stagione ha trasmesso il suo entusiasmo e la sua competenza ai ragazzi sia durante gli allenamenti che in partita».

Oltre all’aspetto mentale che hai già citato immaginiamo che non manchi anche la qualità nella tua squadra.

«Certamente. Ci sono almeno 4 o 5 giocatori con ottime qualità tecniche che possono fare il salto definitivo ed aspirare ad arrivare a società professionistiche come hanno fatto parecchi nostri giocatori negli anni scorsi. Per la prossima stagione nei Giovanissimi Élite l’obiettivo dovrà essere quello di accorciare il gap con società come Liventina, Montebelluna e Giorgione che sono un punto di riferimento a livello giovanile».

Due dei tuoi punti fermi sono il fair play e l’aspetto educativo.

«E’ fondamentale l’aspetto psicologiche con i ragazzi soprattutto in questi anni dove hanno tutto, bisogna prima di tutto educarli. Il concetto di squadra deve venire prima di tutto, bisogna creare la fiducia reciproca fra allenatore e giocatori. Io voglio che fra qualche anno i miei ragazzi si ricordino di me per quello che ho trasmesso a livello umano e par averli fatti divertire. Dobbiamo prima di tutto voler bene ai nostri ragazzi e parlarci ogni giorno e non solo di calcio. Ricordiamoci che il calcio deve restare prima di tutto un gioco e un piacere, sono stanco di affrontare avversari che vanno in campo solo per fare la guerra con allenatori e dirigenti che incitano i ragazzi a spezzare le gambe. E’ assurdo assistere a certe scene soprattutto nel settore giovanile».

Su questo piano l’Union Pro è da anni una società modello.

«La bellezza della nostra società è che tutti mettono a disposizione le proprie risorse economiche e fisiche per il bene dei nostri ragazzi. I nuovi soci stanno portando avanti nel migliore dei modi ciò che hanno seminato in tutti questi anni Marco Gaiba, Sandro Lunian e Bernardo Chinellato. L’obiettivo primario resta trasmettere valori sani ai ragazzi facendoli divertire ovviamente non trascurando l’aspetto sportivo».

Alberto Duprè