"Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada lì ricomincia la storia del calcio". Jorge Luis Borges

L’Union Pro con la sconfitta per 3 a 1 contro il Portomansuè ha abbandonato le speranze di agganciare il San Giorgio Sedico al quinto posto che ad oggi non basterebbe in ogni caso per disputare i playoff visto il distacco dalla seconda in classifica. Pochi rimpianti dunque, domenica si è trattato solo di un passo falso che non offusca l’ottimo campionato.

Mister anche questa volta siete partiti con l’handicap e recuperare 3 gol era dura.

«Non abbiamo fatto nulla di quello che avevamo preparato in settimana. Sapevamo che loro ci avrebbero lasciato giocare e nonostante questo non sapevamo cosa fare quando avevamo palla. Poi chiaro che andare sotto dopo 2’ ti scombussola i piani anche perché il Portomansuè davanti è devastante quando gli lasci spazi e quindi la partita si è messa subito in discesa per loro. Nella ripresa abbiamo reagito e se il loro portiere non avesse negato il 3 a 2 a Volpato non so come finiva visto che mancavano ancora una decina di minuti».

Siete stati poco concreti in attacco e sbadati dietro come accaduto troppe volte.

«Si vero. Il primo gol lo abbiamo preso su una punizione che non c’era ma in ogni caso ci siamo fatti sorprendere visto che il tiro di Bounafaa era un cross in area. Anche in occasione del rigore del 2 a 0 abbiamo fatto un fallo (Danieli su Gyman ndr) su un giocatore che stava uscendo dall’area quando bastava accompagnarlo senza intervenire. Quando imposti la partita in un certo modo e dopo 2’ vai in svantaggio poi fatichi a cambiare copione. Nel primo tempo non ho quasi mai fatto richiami dalla panchina perché non avrei saputo da chi cominciare. Le occasioni siamo comunque riusciti a crearle ma loro su 3 avute ci hanno fatto 3 gol mentre noi con Fuxa, Coin e Volpato non siamo riusciti a concrettizzare. Mi dispiace soprattutto per i nostri tifosi che si meritavano un altro tipo di spettacolo».

Attaccarsi agli episodi quando si perde nettamente può suonare come alibi però diciamo che qualcosa da recriminare ce l’avete per un paio di episodi dubbi in area.

«Su Dordit onestamente non credo fosse rigore perché si è lasciato un po’ andare ma il fallo di mano in area di Gnago invece l’hanno visto tutti tranne chi doveva vederlo… Ma concordo che dobbiamo pensare più ai tanti errori nostri piuttosto che a quelli dell’arbitro. La preoccupazione adesso è di reagire immediatamente da Nervesa per non rischiare di mollare troppo presto visto che mancano ancora 4 partite».

Alberto Duprè