"Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada lì ricomincia la storia del calcio". Jorge Luis Borges

L’Union Pro nella 29^ giornata di campionato va a far visita ad un Nervesa affamato di punti salvezza (ore 15 e 30, arbitra Guido Verrocchi della sezione di Sulmona). In classifica la Pro è settima con 40 punti mentre il Nervesa è terzultimo con 23 punti e ad oggi disputerebbe lo spareggio salvezza contro il Vittorio Falmec.

INDISPONIBILI – In difesa sempre fuori causa Enrico Trevisiol che ha chiuso la stagione anzitempo a causa della fascite plantare. A centrocampo mancherà Alessandro Delaini che però è in netto recupero e potrebbe essere convocato per una delle prossime partite. Il difensore Manuel Danieli ed il centrocampista Sebastiano Coin si sono allenati solo venerdì ma saranno entrambi a disposizione.

PREPARTITA – L’allenatore Alberto Gionco più del Nervesa teme il rilassamento della propria squadra: «Dopo la salvezza raggiunta è calata un po’ la tensione, è una cosa fisiologica che avevo già provato da giocatore. Restano però ancora 4 partite da giocare e la gente si ricorda più di come finisci la stagione che del resto quindi bisogna dare il massimo fino alla fine. A Nervesa andiamo come sempre per fare la nostra partita, loro hanno sicuramente più motivazioni di noi ma anche più tensione visto che non possono sbagliare mentre noi dobbiamo sfruttare il vantaggio di avere la mente sgombra».

PROGRAMMA GIORNATA: Calvi Noale – Union QDP, Eclisse CareniPievigina – Giorgione, Liapiave – Vittorio Falmec, Portomansuè – Istrana, Real Martellago – Liventina, Tombolo Vigontina San Paolo – Mestre, Treviso – San Giorgio Sedico.

Alberto Duprè

Per la rubrica “Settore Giovanile” questa volta intervistiamo Dario Ronchin, mister dei nostri Allievi Sperimentali attualmente al quarto posto in classifica con 53 punti quando mancano 3 giornate per chiudere il campionato.

Come allenatore hai già maturato parecchie esperienze. Ci descrivi tutte le tappe della tua carriera in panchina?

«Ho iniziato ad allenare proprio alla Pro Mogliano nel 2005 quando ancora giocavo con una squadra di Piccoli Amici. Poi ho fatto un anno all’Aurora Treviso e successivamente alla GazzeraOlimpia Chirignago dove a livello giovanile ho allenato per un paio d’anni gli Juniores Regionali fino ad approdare alla prima squadra in Promozione per tre anni. L’anno successivo, sempre in prima squadra, sono stato al Mestre in Prima categoria, poi nel 2012 in Eccellenza con l’Edo Mestre fino a fine gennaio quando sono stato esonerato. Gli ultimi 4 anni invece ho allenato a Casale sul Sile, paese dove vivo con la mia famiglia, in varie categorie (Pulcini, Esordienti ed Allievi). A Casale inoltre ho rivestito il ruolo di responsabile dell’attività agonistica».

Come giudichi la stagione della tua squadra fino a questo momento?

«Il gruppo che mi è stato affidato è di buona qualità. Diciamo che, durante il campionato, abbiamo alternato delle buone e convincenti prestazioni ad altre un po’ incolori cercando comunque, ed è la base della filosofia di calcio dell’Union Pro 1928, di proporre sempre un tipo di calcio propositivo. Nel mio modo di vedere il calcio è importante, oltre alla crescita individuale e collettiva, la ricerca della creazione di una mentalità vincente basata sulla cultura del lavoro, sulndare il meglio di sé sia in allenamento che in partita, sull’affrontare i problemi anche “da squadra” con fiducia e determinazione. Cercare la vittoria attraverso il gioco, accettare anche i risultati negativi senza trovare alibi, ed anzi, capire che le sconfitte possono essere lo stimolo per migliorarsi».

Da qui alla fine che obiettivo vi siete posti?

«Se andiamo a guardare l’aspetto inerente i risultati, al momento mancano 3 partite alla fine del campionato e, benché la classifica conti relativamente, siamo al 4° posto e il nostro obbiettivo è quello di arrivare a 60 punti. Nonostante qualche incidente di percorso, sono contento dell’andamento della squadra e sono convinto che il lavoro fatto con i ragazzi quest’anno, porterà i propri benefici il prossimo anno, quando i ragazzi andranno ad affrontare un campionato molto importante e difficile come quello degli Allievi Élite».

Avendo allenato in tante società è d’obbligo chiederti come ti stai trovando all’Union Pro.

«L’ambiente e le strutture messe a disposizione sono l’ottimale per poter lavorareal meglio e con la massima serenità. La società è molto organizzata, sempre presente, attenta e partecipe. Il rapporto fra noi allenatori ed i dirigenti è molto collaborativo e costruttivo. Secondo il mio punto di vista, alla luce dei risultati ottenuti anche quest’anno, sia a livello di prima squadra che a livello giovanile, credo sia corretto affermare che l’Union Pro si stia consolidando anno dopo anno come una realtà importante sia a livello locale che a livello regionale. Avanti così e sempre forza Union Pro!».

 Alberto Duprè

L'Union Pro 1928 presenta Summer Camps per i ragazzi nati dal 2006 al 2010!

Il Mountain Camp si svolgerà a Tambre D'Alpago dal 17 al 22 giugno.

Il City Camp avrà luogo invece a Mogliano Veneto dal primo al 26 luglio!

Vi aspettiamo numerosissimi!!!

ECCELLENZA: Nervesa – Union Pro

Domenica 7 aprile ore 15 e 30 – Nervesa della Battaglia, stadio “Gipo Viani” di via Zompini.

JUNIORES ÉLITE: Union Pro – Eclisse CareniPievigina

Sabato 6 aprile ore 15 e 30 – Preganziol, stadio di via Manzoni.

ALLIEVI ÉLITE: Mestre – Union Pro

Domenica 7 aprile ore 10 e 30 – Zelarino, campo di via Castellana.

ALLIEVI SPERIMENTALI: Union Pro – Union QDP

Domenica 7 aprile ore 10 e 30 – Preganziol, stadio di via Manzoni.

GIOVANISSIMI ÉLITE: Union Pro – Bibione

Domenica 7 aprile ore 10 e 30 – Mogliano Veneto, campo settore giovanile di via Ferretto.

GIOVANISSIMI SPERIMENTALI: Abano – Union Pro

Domenica 7 aprile ore 10 e 30 – Maserà, campo di via Beccara.

GIOVANISSIMI PROVINCIALI: Zero Branco – Union Pro

Domenica 7 aprile ore 10 e 30 – Santa Cristina di Quinto, campo di via Monsignor Tognana.

L’Union Pro con la sconfitta per 3 a 1 contro il Portomansuè ha abbandonato le speranze di agganciare il San Giorgio Sedico al quinto posto che ad oggi non basterebbe in ogni caso per disputare i playoff visto il distacco dalla seconda in classifica. Pochi rimpianti dunque, domenica si è trattato solo di un passo falso che non offusca l’ottimo campionato.

Mister anche questa volta siete partiti con l’handicap e recuperare 3 gol era dura.

«Non abbiamo fatto nulla di quello che avevamo preparato in settimana. Sapevamo che loro ci avrebbero lasciato giocare e nonostante questo non sapevamo cosa fare quando avevamo palla. Poi chiaro che andare sotto dopo 2’ ti scombussola i piani anche perché il Portomansuè davanti è devastante quando gli lasci spazi e quindi la partita si è messa subito in discesa per loro. Nella ripresa abbiamo reagito e se il loro portiere non avesse negato il 3 a 2 a Volpato non so come finiva visto che mancavano ancora una decina di minuti».

Siete stati poco concreti in attacco e sbadati dietro come accaduto troppe volte.

«Si vero. Il primo gol lo abbiamo preso su una punizione che non c’era ma in ogni caso ci siamo fatti sorprendere visto che il tiro di Bounafaa era un cross in area. Anche in occasione del rigore del 2 a 0 abbiamo fatto un fallo (Danieli su Gyman ndr) su un giocatore che stava uscendo dall’area quando bastava accompagnarlo senza intervenire. Quando imposti la partita in un certo modo e dopo 2’ vai in svantaggio poi fatichi a cambiare copione. Nel primo tempo non ho quasi mai fatto richiami dalla panchina perché non avrei saputo da chi cominciare. Le occasioni siamo comunque riusciti a crearle ma loro su 3 avute ci hanno fatto 3 gol mentre noi con Fuxa, Coin e Volpato non siamo riusciti a concrettizzare. Mi dispiace soprattutto per i nostri tifosi che si meritavano un altro tipo di spettacolo».

Attaccarsi agli episodi quando si perde nettamente può suonare come alibi però diciamo che qualcosa da recriminare ce l’avete per un paio di episodi dubbi in area.

«Su Dordit onestamente non credo fosse rigore perché si è lasciato un po’ andare ma il fallo di mano in area di Gnago invece l’hanno visto tutti tranne chi doveva vederlo… Ma concordo che dobbiamo pensare più ai tanti errori nostri piuttosto che a quelli dell’arbitro. La preoccupazione adesso è di reagire immediatamente da Nervesa per non rischiare di mollare troppo presto visto che mancano ancora 4 partite».

Alberto Duprè