"Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada lì ricomincia la storia del calcio". Jorge Luis Borges

L’Union Pro nella 29^ giornata di campionato ospita il Portomansuè (Mogliano ore 15 e 30 dopo il cambio dell’ora, arbitra Kristian Bellò della sezione di Castelfranco). Le due squadre in classifica sono appaiate al sesto posto con 40 punti e con ancora qualche speranza di agganciare il Sedico quinto che staziona 6 punti sopra.

ALL’ANDATA – Si impose la Pro con uno spettacolare 4 a 2. Vantaggio di Fuxa al 9’, pari di Barattin al 15’ e prima del riposo gol di Volpato al 25’ e ancora Fuxa al 40’. Nella ripresa 4 a 1 di Coin al 25’ e al 36’ autorete di Dei Poli.

INDISPONIBILI – Saranno 2 i giocatori assenti. In difesa mancherà ancora Enrico Trevisiol che non riesce a risolvere la fascite plantare e rischia seriamente di aver già chiuso la stagione. A centrocampo resta out Alessandro Delaini che ha però ripreso a correre e potrebbe rientrare per le ultime partite. La buona notizia arriva dal portiere Christian Pomiato che ha smaltito il problema inguinale e torna fra i convocati.

PREPARTITA – L’allenatore Alberto Gionco chiede un ultimo sforzo alla sua squadra per queste ultime 5 partite: «A salvezza acquisita la partita contro il Portomansuè capita a fagiolo perché abbiamo gli stessi punti in classifica e quindi chi vince staccherà una diretta concorrente provando a mettendo nel mirino il San Giorgio Sedico. Non devo fare nulla di particolare per trovare le motivazioni ai ragazzi perché è da agosto che vanno a 100 all’ora e la sana competizione ha fatto crescere il gruppo facendolo rendere al massimo. Ruotare sempre la rosa non dando mai per scontato chi gioca alla fine mi ha permesso di avere i giocatori sempre sul pezzo».

PROGRAMMA GIORNATA – Sabato ore 15 Liventina – Liapiave, Vittorio Falmec – Nervesa. Domenica ore 15 e 30 Istrana – Treviso, Giorgione – Calvi Noale, Mestre – Real Martellago, Union QDP – Tombolo Vigontina San Paolo, San Giorgio Sedico – Luparense.

 

Alberto Duprè

Nella vittoria salvezza di domenica contro il Treviso c’è da registrare l’esordio da titolare del centrocampista classe ‘85 Shahriar Alberto Esmaillou arrivato all’Union Pro a fine gennaio. Dare un giudizio tecnico visto il terreno infame è obiettivamente difficile ma se non altro “Shari” ha portato fortuna. Trevigiano di mamma milanese e papà iraniano Esmaillou ha dato i primi calci a Mogliano e dopo un lungo girovagare ha fatto ritorno all’ovile vestendo la maglia biancoblù.

Shari ci descrivi le tappe della tua carriera?

«Ho iniziato nella Pro Mogliano, poi a 7 anni sono andato al Sandonà dopo essere stato visionato da un osservatore dell’Atalanta. Quindi Venezia, Treviso e a 17 anni l’esordio in Serie D con la Piovese, poi San Paolo Padova e Belluno dove mister Lele Pasa mi ha trovato il ruolo giusto trasformandomi da trequartista in centrocampista. Poi ha avuto la brutta esperienza nel Conselve Rovigo che poi è fallito e da lì ho iniziato i provini in Cina. Dopo due giorni di allenamenti con la squadra dell’Università Cinese il loro mister, ex nazionale della Cina, mi ha proposto al Guandong Football Club. Lì mi sono rotto il menisco e una volta guarito mi sono trasferito al Ching Fu Football e poi al Club Hong Kong Rangers, tra serie B e Super League. Chiusa l’esperienza cinese sono andato in Svizzera al Chiasso che mi ha girato in prestito al Taverne Lugano. Lì purtroppo ho avuto un serio infortunio al tendine che mi ha costretto quasi ad un anno di inattività».

Ci racconti un po’ l’avventura cinese?

«Era una nuova esperienza ed era anche una buona opportunità. All’inizio è normale essere un po’ preoccupati di cambiare tutto ma poi mi sono trovato e ambientato benissimo sentendomi come a casa. Sicuramente avere come compagni di squadra o avversari del calibro di Ernesto Gomez Sanchez (ex Real Madrid), Paulinho (ex Barcellona), Diego Folgar (ex Villareal), Mauricio Correa, Paulo Cesar Silva o Jackson Martinez ti dà stimoli superiori rispetto alle categorie rispetto a cui ero abituato».

Dopo il grave infortunio al tendine d’Achille sei ripartito dall’Union Pro, ci spieghi la scelta?

«A Mogliano mi ero già allenato per un periodo quando c’era mister Cominotto quindi conoscevo bene l’ambiente. Avevo offerte da Serie D, Serie C portoghese e Serie A albanese ma non mi sentivo bene fisicamente e ho preferito fare un passo indietro e ripartire dall’Eccellenza in una società che è come una famiglia. Mi allenavo con la squadra già da un paio di mesi e quando il ds Marcello Benedetti e tutti i ragazzi mi hanno chiesto di rimanere ho scelto con il cuore».

Dopo qualche spezzone domenica sei partito titolare, quali sono state le sensazioni?

«Non giocando da tanto tempo avevo qualche timore più che altro a livello mentale. Fisicamente invece mi sono trovato subito bene, ho pensato più che altro a non fare errori anche perché giocare la palla su quel campo era impossibile e quindi mi sono limitato a non voler strafare. Oltre agli allenamenti con la squadra mi alleno anche con un preparatore personale per recuperare al più presto la forma migliore».

Come giudichi il campionato dell’Union Pro fin qui?

«Anche prima di esordire avevo visto qualche partita e, a parte la capolista Luparense, non ho visto nessuna squadra superiore alla nostra. Siamo un bellissimo gruppo con tanti giovani di valore e un grande mister come Alberto Gionco che conoscevo da giocatore».

Come ti trovi in mezzo a tanti giovani?

«Cerco di trasmettere la mia esperienza insegnandogli a non commettere i miei stessi errori. Il mio primo procuratore mi diceva sempre che avevo i piedi da Serie A e la testa da Terza categoria. Con il senno di poi aveva ragione perché quando arrivi a certi livelli rischi di sentirti appagato e quello è l’errore più grande. La prima regola per rendere al massimo è divertirsi e vale per tutte le categorie».

Nel futuro prossimo cosa c’è?

«Ho intenzione di prendermi il patentino di allenatore per quando finirò di giocare. Spero di recuperare al massimo la condizione per poter giocare un altro paio di stagione di livello magari proprio all’Union Pro se non dovessero arrivare offerte da categorie superiori».

Alberto Duprè

ECCELLENZA: Union Pro – Portomansuè

Domenica 31 marzo ore 15 e 30 – Mogliano Veneto, stadio “Arles Panisi” di via Ferretto.

JUNIORES ÉLITE: Calvi Noale – Union Pro

Sabato 30 marzo ore 15 – Noale, stadio di via Dei Tigli.

ALLIEVI ÉLITE: Union Pro – Liventina

Domenica 31 marzo ore 10 e 30 – Preganziol, stadio di via Manzoni.

ALLIEVI SPERIMENTALI: Montecchio Maggiore – Union Pro

Domenica 31 marzo ore 10 e 30 – Grancona, campo di via Pederiva.

GIOVANISSIMI ÉLITE: Belluno – Union Pro

Domenica 31 marzo ore 10 e 30 – Farra D’Alpago, campo di viale al Lago.

GIOVANISSIMI SPERIMENTALI: Union Pro – Arzignano Chiampo

Domenica 31 marzo ore 10 e 30 – Mogliano Veneto, campo settore giovanile di via Ferretto.

GIOVANISSIMI PROVINCIALI: Ponzano – Union Pro

Domenica 31 marzo ore 10 e 15 – Ponzano.

L’Union Pro 1928 prosegue con la rubrica “L’angolo dello sponsor” per ringraziare tutti le aziende che supportano la nostra società permettendoci di portare avanti i nostri progetti.

In questa occasione il grazie di cuore va alla Lotto.

L’Union Pro con l’1 a 0 rifilato al Treviso ha chiuso definitivamente il discorso salvezza raggiungendo i fatidici 40 punti. Con 5 partite ancora da giocare adesso l’obiettivo è quello di provare ad agganciare il San Giorgio Sedico al quinto posto (6 punti di distacco) anche se ad oggi non varrebbe per disputare i playoff visti i 10 punti di distacco dal Mestre secondo. Vada come vada si può già parlare di un ottimo campionato soprattutto considerati i funesti pronostici estivi…

Mister non ti offendi vero se diciamo che della partita di domenica è da salvare solo il risultato?

«No, in effetti non ricavo niente da questa partita al di là dei 3 punti. Il campo era tutta una buca, impossibile giocare ed è stato penalizzato anche il Treviso che a Nervesa l’avevo visto giocare bene. Noi purtroppo non abbiamo un piano B, siamo talmente abituati a giocare la palla che non riusciamo a trovare alternative con lanci lunghi. La partita si vinceva su una palla inattiva e noi ci siamo riusciti con Nobile sugli sviluppi di un angolo mentre il Treviso ci ha provato con un paio di punizioni creandoci qualche apprensione».

Salvi a 5 giornate dalla fine è tanta roba.

«Si l’importante era chiudere i conti e visti anche i risultati delle altre ci siamo riusciti. Non posso che fare i complimenti a tutto il gruppo perché siamo andati oltre a tutte le previsioni. All’andata abbiamo fatto 10 punti nelle ultime 5 giornate, a questo punto proveremo ad alzare l’asticella».

E a completare l’opera è arrivato il quasi matematico primo posto nella classifica “Progetto giovani” visto il vantaggio sulla Liventina con relativo premio di 12.000 euro.

«Si ormai abbiamo un vantaggio incolmabile e questo è il giusto riconoscimento per il lavoro che la società sta portando avanti da anni nel settore giovanile. Domenica avevamo l’età media addirittura più bassa del Treviso e sono contento per l’esordio positivo di Pietro Visentin, un altro 2001 dopo Tommaso Veglianiti che aveva giocato titolare a Noale. Nelle ultime partite ne faremo esordire qualche altro anche se, per metterla in battuta, dovremo pescare dagli Allievi visto che è da inizio stagione che scendiamo in campo con tantissimi Under».

Alberto Duprè